Prima del Solstizio d'Inverno - Silvia Marchesini - Recensione

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TRAMA
Otto notti sacre.
Sette prove apparentemente insuperabili e nessuna via di fuga.
Un Gioco crudele, un destino avverso, la condanna di un amore impossibile.
In un remoto angolo dell’Appennino, dove la magia della natura vibra ancora sotto le pure acque di splendidi laghi, tra creature fatate, popoli dimenticati e antiche leggende, una giovane donna si ritrova improvvisamente vittima di un feroce passatempo, quello dell’Ingannatore, divinità del caos e creatore di uno spietato Gioco in cui perdere significa morire. Dovendo seguirne le regole, Frida incontra Blaidd, il Pastore dei Lupi, spirito selvaggio di straordinaria bellezza e dal passato oscuro, per il quale prova immediatamente una devastante attrazione cui non è in grado di opporsi. Un sentimento irrazionale, una paura reale e inascoltata, un desiderio insopprimibile e pericoloso la legheranno a Blaidd lungo una strada già tracciata, contro un destino apparentemente segnato, per spezzare una maledizione e oltrepassare i confini di un amore proibito.


LA MIA RECENSIONE:
Chi ben comincia è già a metà dell'opera e l'autrice di Prima del Solstizio d'Inverno direi che è ben oltre la metà, considerando anche che questo è il suo romanzo d'esordio.
Sono rimasta piacevolmente colpita di come Silvia Marchesini sia riuscita a spiegare in modo così chiaro, così semplice le otto "notti sacre", note anche come Sabba ed Esbat e soprattutto il significato di alcune Rune.
Ma veniamo ai protagonisti.
Fin dal principio mi sono subito identificata con la protagonista femminile, Frida, alla "ricerca" del vero amore e dell'uomo che avrebbe potuto rubarle il cuore. Non riesce a credere al popolo fatato almeno fino a quando non si trova coinvolta in un gioco che può costarle la vita.
Perché lei è la Prescelta, la detentrice del Brisingamon, non solo a spezzare la maledizione sui luoghi in cui abita,una zona remota dell'Appennino, ma anche la maledizione che condanna Blaidd, il Pastore dei Lupi, un essere fatato capriccioso ed orgoglioso, a non essere libero. Peccato che durante le sette prove che Frida deve sostenere, si troverà ad affrontare una prova ben più grande: quella dell'amore proibito nei confronti di Blaidd.
La narrazione è estremamente scorrevole e coinvolge il lettore dalla prima all'ultima pagina sconvolgendolo per i colpi di scena, gli intrighi e i "tradimenti" (da un certo punto di vista a fin di bene).
Ma ricordiamoci sempre che l'amore, quello vero, non è mai proibito.
Lo consiglio vivamente a tutti!

VOTO:
Grande aggiunta alla mia biblioteca, lo consiglio davvero

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