Recensione Vado, sbaglio e torno di Jana Aston

by - 17:06


Vado, sbaglio e torno
Jana Aston

Serie: Wrong #1
Editore: Newton Compton
Data: 3 Agosto 2017
Ho una certa abilità nello scegliere la persona sbagliata, devo ammetterlo. Magari viene fuori che il tipo che mi piace è gay. Oppure ha il vizio dei giochi spinti. Per non parlare di quello tutto perfettino che nella vita è solo un viziato cocco di mamma. Insomma, riesco a inanellare uno sbaglio dopo l’altro... Ultimamente, però, mi capita di non riuscire a smettere di fantasticare su uno dei clienti del bar dove lavoro nei ritagli di tempo. Mi auguro che sia solo un’innocua cottarella, niente di cui preoccuparsi. L’uomo in questione è il mio ginecologo ed è molto più grande di me. E questo lo fa diventare Mr. Uomo Sbagliato. Ma è anche vero che non mi ricordo di avere mai avuto fantasie più eccitanti e scandalose...



Recensione

Mi sono presa del tempo prima di mettere nero su bianco la recensione di questo romanzo.
Il motivo?
Non mi è piaciuto come l'autrice ha impostato il romanzo fin dal principio. Ovviamente questa recensione esprimerà il mio giudizio. Un romanzo può piacere o non piacere, va a gusto personale.
Iniziare con la protagonista già arrapata cronica verso il belloccio di turno è un voler bruciare troppo le tappe almeno a mio parere personale.
Sophie è una studentessa universitaria che lavora in una caffetteria e che ogni settimana non può fare a meno di sbavare alla vista di Luke Miller. È la classica santarellina che alla prima occasione diventa la peccatrice per eccellenza nonostante sia ancora vergine. Il classico stereotipo portato troppo all'eccesso.
Ora veniamo a Luke Miller, ginecologo di professione, stalker di Sophie per passione (questa spiegazione la troverete solo alla fine del libro).
In lui ho rivisto troppo alcuni atteggiamenti di Christian Grey o, rimanendo nella medesima casa editrice, di Jesse Ward, anche se a differenza dei due esempi sopra citati, non sono riuscita proprio a tollerarlo. Gli altri due protagonisti invece li ho adorati.
Per non parlare dei dialoghi durante le scene di sesso: Luke che dice a Sophie "lurida puttanella" proprio non lo tollero.
Alcune donne riescono a eccitarsi con simili appellativi? Mah.
Questo romanzo contiene tutti i tipi di cliché che non faccio altro che ritrovare nel panorama del romanzo romantico/erotico:
protagonista femminile vergine;
protagonista femminile che si eccita a ogni respiro del protagonista maschile;
protagonista maschile più vecchio della protagonista femminile;
protagonista maschile maledettamente ricco;
protagonista maschile inizialmente distaccato poi di colpo diventa territoriale;
ex di lui che si mette in mezzo per riprendersi l'uomo e ancora non capiscono che la trama non permetterà mai che questo accada;
gravidanza inaspettata;
cambio di rotta del protagonista maschile;
epilogo con uno stuolo di bambini e protagonisti felici e contenti.
Questi sono tutti i cliché che troverete nel libro e, sebbene all'inizio potessero piacermi, alla lunga mi stanno stufando.
Per concludere, consiglio questo libro a tutte le amanti di questo tipo di romanzi.
Per quelle che invece, come me, cercano un romanzo erotico diverso con una storia innovativa, consiglio di passare oltre.

Voto

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